Attività Fisica nelle Malattie Reumatiche

0
531

Le malattie reumatiche, chiamati volgarmente reumatismi, sono delle condizioni che causano disturbi all’apparato locomotore ed in generale ai tessuti di sostegno (connettivi) dell’organismo. Sono malattie tra loro molto varie, di gravità differente alcune delle quali possono colpire non solo le articolazioni ma anche ossa, tendini, tessuti ed organi, avendo così un espressione sistemica. Vediamo in seguito dei consigli sull’attività fisica per soggetti con malattie reumatiche, come l’artrosi i l’artrite reumatoide.

Per approfondire le malattie reumatiche: Malattie Reumatiche ed artrosi


Attività Fisica e malattie reumatiche

Prima di iniziare l’attività fisica è importante effettuare delle considerazioni preliminari ovvero valutando la forza muscolare e la mobilità articolare, attraverso dei test specifici chiamati:

  • test del cammino
  • test dei 15 metri
  • test dei 6 minuti di cammino per valutare l’efficienza cardiovascolare (6 minutes walking test)

Gli obiettivi devono mirare a migliorare: la mobilità articolare, la forza muscolare, la capacità aerobica e la capacità di migliorare le azioni di vita quotidiana.

I caso di un errato dosaggio dell’esercizio, il paziente può andare incontro a degli effetti collaterali come: aumento del dolore e della malattia, segnali che il Chinesiologo non dovrà sottovalutare in modo tale da modificare l’intensità o la tipologia del movimento.

I protocolli prevedono l’utilizzo della Kinesiterapia nella quale vengono eseguite delle mobilizzazioni alle articolazioni interessate, allo scopo di salvaguardare l’ampiezza del movimento nei limiti imposti dalla progressione della patologia effettuato con tecniche passive e attive assistite. L’idrokinesiterapia che prevede esercizi eseguiti in piscina riabilitativa sotto la guida di personale specializzato indicata per le maggiori possibilità di movimento delle articolazioni colpite grazie alla spinta idrostatica che determina una riduzione delle sollecitazioni articolari e all’effetto decontratturante e antalgico dell’ambiente acquatico. L’attività idrokinesiterapica svolta con piccoli gruppi ha inoltre un ruolo sociale con effetti psicologici positivi e di stimolo reciproco. Infine l’esercizio attivo, un momento terapeutico essenziale nella gestione della malattia nel quale il paziente deve svolgere un ruolo attivo al di fuori dell’ambiente riabilitativo impegnandosi a svolgere con regolarità esercizi adeguati per intensità e durata.

Osservando nello specifico l’andamento del protocollo nel tempo è importante che nell’attività aerobica vengano eseguiti degli esercizi che coinvolgano grandi gruppi muscolari ( marcia, bicicletta, acquagym ) ad una modalità del 60-85 % FC max o 40-60% del VO2 max, per 3-5 giorni alla settimana, cominciando con 5 minuti fino ad aumentare a 30, tutto questo per 4-6 mesi.

Per la forza muscolare è importante applicare un circuit training senza pesi, macchine con pesi, esercizi isometrici, bande elastiche ad una intensità e frequenza di 2/3 ripetizioni fino ad arrivare ad un massimo di 10-12 per 2-3 giorni a settimana.

Per la flessibilità esercizi di stretching per 1-2 sedute al giorno.

Per approfondire: Tipi di stretching


Valutazioni

Alla fine del protocollo bisognerà effettuare delle valutazioni:

  • Capacità aerobica (VO2 max in ml/Kg/min) con test ergometrico massimale o sottomassimale.
  • Forza muscolare con test isocinetico o isometrico degli estensori del ginocchio.
  • Mobilità articolare misurata con apposite scale (EPM ROM Scale o JAM scale).

Effetti del trattamento

1- Pazienti con terapia ‘conservativa’: esercizi di mobilità articolare assistiti.

2- Pazienti con terapia ‘conservativa’ più allenamento intenso: esercizi di mobilità articolare assistiti da personale specializzato con esercizi di potenziamento muscolare dinamici e isometrici contro resistenza del ginocchio e della spalla per 5 volte a settimana più allenamento cardiovascolare con cyclette 3 volte a settimana.

Le variabili valutate sono state: fase di attività della malattia, forza muscolare, mobilità articolare, abilità funzionale soggettiva, con un tempo di attesa di un massimo di 24 settimane.

esercizio-fisico-malattie-reumatiche

Dai seguenti grafici possiamo osservare il miglioramento del dolore in alto a sinistra, l’attività della malattia in alto a destra, il miglioramento della forza isocinetica in basso a sinistra ed in basso a destra quello dell’abilità funzionale.

Nel gruppo sottoposto ad allenamento ”intenso” si è osservato un più marcato incremento della mobilità articolare, della forza muscolare isometrica e isocinetica. Gli indici di attività della malattia e del dolore si sono ridotti più marcatamente nello stesso gruppo.

In conclusione la sport terapia con allenamento dinamico muscolare e cardiovascolare nelle malattie reumatiche consente di:

  • Prevenire la rigidità articolare*
  • Rafforzare i muscoli periarticolari*
  • Migliorare la flessibilità articolare *
  • Ridurre l’edema *
  • Ridurre il dolore *
  • Mantenere forti e sani i tessuti ossei e cartilaginei *
  • Migliorare la condizione generale e la qualità di vita*

Bibliografia

  • PaaP, VanDerNet, Helders PJ, Takken T physiologic response of the six-minute walk test in children with juvenile idiopathic arthritis, arthritis rheum 2005, 15:53(3):351-6.
  • Van Den Ende CHM, Vliet Vlieland TPM, Munneke M, Hazes JMW, dinamic exercise theraphy in rheumatoid arthritius:a systemic rewiew, british journal of rheumatology 1998 37:677-87.
  • ACSM’s exercise manegement for persons with chronic disease and disabilities.
  • Bilberg A et al. Moderately intensive exercise in a temperate pool for patients with rheumatoid arthritis: a randomized controlled study Rheumatology (Oxford) 2005; 44(4):502-8
  • Hakkinen A et al. A randomized two-year study of the effects of dynamic strength training on muscle strength, disease activity, functional capacity and bone mineral density in early rheumatoid arthritis, Arthritis Rheum 2001; 44(3).515-22
  • Van Den Ende, Comparison of high and low intensity training in well controlled rheumatoid arthritis. Results of a randomised trial, Ann Rheum Dis 1996; 55(11): 798-805
  • Komatireddy GR et al. Efficacy of low load resistive muscle training in patients with rheumatoid arthritis functional class II and III, J Rheumatol 1997; 24(8): 1531-9
Previous articleMalattie Reumatiche ed Artrosi
Next articleCatena Cinetica chiusa e Catena Cinetica Aperta: Differenze ed Esempi
Chinesiologo preventivo, adattivo professionista/certificato dal FAC n.211, Formatore UNC specializzato in preparazione atletica e calcio, iscritto all'UNC "Unione Nazionale Chinesiologi" N.14270, Laureando in Scienze della Nutrizione Umana presso L'Università San Raffaele Roma, laureato con 110/110 e lode in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva Adattata presso l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", Laureato in Scienze Motorie e Sportive presso l'Università degli studi di Roma ''Foro Italico'', ha studiato al CSOT Centro Studi di Osteopatia Tradizionale ultimando i seguenti corsi ed esami: Patologia Generale, Malattie dell'apparato Cardiovascolare e Respiratorio, Neurologia del Sistema nervoso posturale, Cranio Sacrale 1, Strutturale 1 arto inferiore, TGO Trattamento Generale Osteopatico. Ha conseguito la Basic ed Expert Certification ELAV ''Ricerca ed alta formazione per le scienze motorie" .È Massaggiatore sportivo/decontratturante conseguito presso European Academy of Health Research , Operatore specializzato nell'applicazione del Taping Elastico Neuromuscolare ed Esercizio Correttivo più BLS-D, conseguiti presso ATS "Advanced Training Sistem" e ''Salvamento Academy'' , Istruttore Ginnastica Posturale con risultato dell'esame finale 30/30 presso AICS ''Associazione Italiana Cultura e Sport'', Istruttore di tiro con l'Arco presso FIARC "Federazione Italiana Arcieri Tiro di Campagna". Al centro sportivo "dell'Acquacetosa" ha frequentato il corso Coni ''Allenare e Motivare una Squadra''. Ha partecipato al corso AONI ''Accademia Olimpica Nazionale Italiana'' nel 2014 tenutosi a Viterbo "I valori dell'olimpismo". Ha svolto il Corso base ''Corver Coaching''. Precedentemente preparatore atletico presso S.S Lazio e istruttore presso ASD Savio calcio, collaboratore per la Scienza in Palestra e Scienza e Movimento dove ha presentato come ultima pubblicazione: ''Ems Whole Body: effetti indotti sulla forza esplosiva, resistente e composizione corporea''; attualmente svolge il lavoro da Responsabile tecnico-scientifico nazionale e Store Supervisor presso FitandGo.