Soia e tiroide: ci possono essere problemi?

L’impatto dell’assunzione di alcuni alimenti, primi fra tutti la soia e i suoi derivati, sulla funzionalità tiroidea è oggetto di dibattito. Vediamo di capire meglio la relazione tra soia e tiroide.

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Da tempo, in letteratura e sui mass media, l’impatto dell’assunzione di alcuni alimenti, primi fra tutti la soia e i suoi derivati, sulla funzionalità tiroidea è oggetto di dibattito.

Che relazione c’è quindi tra soia e tiroide? Consumare prodotti a base di soia ha un impatto sulla funzione tiroidea in generale o solo chi è affetto da condizioni particolari a carico di questa fondamentale ghiandola dovrebbe prestare particolare attenzione? Cerchiamo di rispondere utilizzando dati scientifici basati sull’evidenza.


Cos’è la tiroide?

La tiroide è una delle principali ghiandole endocrine del nostro organismo, ha una forma “a farfalla” ed è collocata alla base del collo.

Gli ormoni da essa prodotti regolano numerose funzioni fisiologiche dell’organismo: il metabolismo energetico, la capacità del cuore di contrarsi in maniera adeguata, la motilità intestinale, la fisiologica omeostasi (mantenimento dell’equilibrio tra la concentrazione intra ed extracellulare) del calcio nonchè la funzione cognitiva.

Le malattie tiroidee rappresentano le affezioni endocrine di più frequente riscontro.

Un malfunzionamento di questa importantissima ghiandola può essere dovuto ad una ridotta o eccessiva produzione di ormoni tiroidei. I due quadri sintomatologici, definiti rispettivamente ipotiroidismo e ipertiroidismo, sono esattamente speculari. Se, ad esempio, il paziente presenta un quadro di ipertiroidismo, l’agitazione psicomotoria è un sintomo piuttosto comune; viceversa, se la tiroide del soggetto “lavora poco”, comparirà sonnolenza. In caso di ipertiroidismo, inoltre,  la perdita di peso è un segno di frequente riscontro così come l’incremento ponderale nell’ipotiroidismo (1).


Il consumo di soia può creare problemati alla funzionalità tiroidee?

La soia  appartiene alla famiglia  delle Fabacee presente nella dieta di Paesi orientali e , negli ultimi decenni, ha conquistato anche le nostre tavole occidentali. Tra i suoi componenti troviamo gli isoflavoni ovvero dei fitoestrogeni. Tali  sostanze naturali possiedono proprietà ormonali e si legano ai recettori degli estrogeni presenti nell’organismo. Diverse ricerche hanno valutato proprio l’effetto dell’assunzione degli isoflavoni della soia sull’attività della tiroide (2).

problematiche soia e tiroide
Soia e latte di soia

In particolare un lavoro pubblicato nel 2006 su Thyroid e realizzato dalla Loma Linda University della California (USA), ha revisionato 14 studi. Gli Autori hanno asserito che i prodotti contenenti soia, tramite l’inibizione dell’assorbimento degli ormoni tiroidei, potrebbero rendere necessario incrementare le dosi di tali ormoni necessari per il trattamento dell’ipotiroidismo (3). Ipoteticamente, infatti, in individui con funzione tiroidea compromessa e/o con ridotto apporto di iodio, il consumo di soia aumenterebbe il rischio di sviluppare ipotiroidismo. I dati a sostegno di questa ipotesi erano stati ricavati da modelli sperimentali e da studi in vitro.

Il medesimo gruppo nel 2016 ha pubblicato, tuttavia, un lavoro in cui l’unica limitazione al consumo di sia e derivati potrebbe essere la sola allergia agli stessi (4).

Anche altri Autori hanno pubblicato studi che sembrerebbero corroborare tale tesi (5-7).

E se un paziente presenta, invece, ipotiroidismo subclinico?

Uno studio inglese (8) del 2011 (pubblicato su Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism) ha dimostrato che, in pazienti con ipotiroidismo subclinico (ovvero non ancora diagnosticato) una supplementazione con fitostrogeni della soia  ad alte dosi, era in grado di aumentare il rischio di ipotiroidismo.

Un possibile effetto diretto dell’assunzione di soia, e delle sue componenti, potrebbe rendersi manifesto quindi solo in caso di funzione tiroidea già compromessa. Nei soggetti “eutiroidei” (cioè nei quali la tiroide funziona correttamente) non ci sarebbero invece rischi derivanti dal consumo di prodotti a base di soia.


Nelle con ipotiroidismo la soia deve essere evitata completamente?

L’ipotiroidismo è una condizione patologica che viene di solito trattata con l’assunzione di ormoni tiroidei di tipo sintetico. La soia potrebbe infatti interferire con l’assorbimento di questi ormoni da parte dell’organismo. Tuttavia, come suggeriscono le indicazioni della Mayo Clinic (9-15), non ci sono sufficienti evidenze tali da indicare alle persone con ipotiroidismo di evitare completamente la soia. Il consiglio che gli esperti danno, quindi, è quello di limitarne l’assunzione o di consumare prodotti contenenti soia qualche ora dopo aver assunto la terapia sostitutiva.


Bibliografia

1) Faglia G., Beck Peccoz P. et al., Malattie della tiroide pag. 50-74 in “Core Curriculum- Endocrinologia e malattie del ricambio-“ I edizione Settembre 2009, Mc Graw Hill

2) Garg S., Soy Bioactive Components in Functional Perspective: A Review, International Journal of Food Properties, 19:2550–2574, 201

3) Messina M et al., Effects of soy protein and soybean isoflavones on thyroid function in healthy adults and hypothyroid patients: a review of the relevant literature, Thyroid. 2006 Mar;16(3):249-58

4) Messina M., Soy and Health Update: Evaluation of the Clinical and Epidemiologic Literature, Nutrients 2016, 8, 754; pag. 1-42, doi:10.3390/nu8120754

5) Vierk,K.A. et al.;.Prevalenceofself-reported food allergy in American adults and use of food labels. J. Allergy Clin. Immunol. 2007, 119, 1504–1510.

6) Gupta, R.S. et al., The prevalence, severity, and distribution of childhood food allergy in the United States. Pediatrics 2011, 128, e9–e17.

7) Katz, Y. t al., A comprehensive review of sensitization and allergy to soy-based products. Clin. Rev. Allergy Immunol. 2014, 46, 272–281.

8) Sathyapalan T et al., The effect of soy phytoestrogen supplementation on thyroid status and cardiovascular risk markers in patients with subclinical hypothyroidism: a randomized, double-blind, crossover study, J Clin Endocrinol Metab. 2011 May;96(5):1442-9. doi: 10.1210/jc.2010-2255. Epub 2011 Feb 16.

9) https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/hypothyroidism/expert-answers/hyperthyroidism/faq-20058188

10) Garber JR, et al. Clinical practice guidelines for hypothyroidism in adults: Cosponsored by the American Association of Clinical Endocrinologists and the American Thyroid Association. Thyroid. 2012;22:1200.

11) Kliegman RM, et al. Hypothyroidism. In: Nelson Textbook of Pediatrics. 20th ed. Philadelphia, Pa.: Elsevier; 2016. http://www.clinicalkey.com. Accessed Sept. 21, 2016.

12) Brent GA. Thyroid hormone action. http://www.uptodate.com/home. Accessed Sept. 21, 2016.

13) Hypothyroidism. American Thyroid Association. http://www.thyroid.org/patient-thyroid-information/ata-patient-education-web-brochures. Accessed Sept. 21, 2013.

14) LaFranchi S. Treatment and prognosis of congenital hypothyroidism. http://www.uptodate.com/home. Accessed Sept. 21, 2016.

15) Nippoldt TB (expert opinion). Mayo Clinic. Rochester, Minn. Sept. 26, 2016