Proteine della canapa: meglio delle Whey?

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Le proteine della canapa derivanti dai semi di canapa, i frutti commestibili della pianta di Cannabis sativa L., erano inizialmente considerati solamente un sottoprodotto dell’industria delle fibre tecniche e non per fare proteine in polvere. Al giorno d’oggi, a seguito del ripristino della coltivazione di piante di cannabis contenenti una quantità di THC <0,3% (canapa industriale), c’è un crescente interesse per la produzione di semi di canapa proprio per il loro alto valore nutrizionale e caratteristiche funzionali. Tant’è che negli ultimi anni, sempre più, si stanno conducendo studi clinici di ricerca sull’utilizzo di integrazioni alimentari di canapa, e in particolar modo delle sue proteine, vista l’importanza nutrizionale scoperta.

Proteine della canapa: conosciamole meglio

Il seme di canapa, da cui estrarre le proteine di canapa, è stato comunemente affermato come una delle fonti alimentari più complete dal punto di vista nutrizionale grazie ai suoi alti valori nutritivi. Può essere consumato tal quale, decorticato oppure attraverso i suoi prodotti di lavorazione, come olio, farina e proteine in polvere. Nonostante il fatto che alcuni studi abbiano evidenziato un’elevata variabilità nella composizione dei semi di canapa in base alla genetica e ai fattori ambientali di coltivazione, il seme contiene tipicamente il 25-35% di lipidi con una composizione perfettamente bilanciata di acidi grassi; 20–25% di proteine facilmente digeribili e ricche di aminoacidi essenziali; 20-30% di carboidrati, gran parte dei quali sono costituiti da fibre alimentari, principalmente insolubili; oltre a vitamine e minerali.

Nel campo della tecnologia alimentare, grazie alla loro qualità e composizione nutritiva uniche, i semi di canapa sono stati sfruttati come ingrediente o mezzo per migliorare il grado nutrizionale e salutare degli alimenti, al fine di ottenere cibi sani e potenzialmente funzionali. In questo contesto, i primi sforzi nell’impiego di questi semi da parte dell’industria alimentare hanno riguardato il loro uso come mezzo per aumentare la qualità dei prodotti di derivazione animale. Vale a dire l’uso dei semi e dei loro derivati come integratore per il bestiame migliorando quindi la composizione qualitativa dei prodotti di sua origine (ad esempio, carne, uova e latte). Solo successivamente, i semi di canapa e i loro derivati sono stati utilizzati anche come ingrediente per arricchire direttamente gli alimenti consumati quotidianamente, come i prodotti da forno.

Considerando le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie relative ai componenti del seme di canapa, si è studiato anche, se l’integrazione alimentare della canapa potesse avere la capacità di contrastare malattie cronico-degenerative caratterizzate da condizioni di infiammazione ossidativa cronica, come malattie cardiovascolari e neurodegenerative. Tali ipotesi sono state dimostrate in modelli animali, mentre nell’uomo gli studi sono ancora in fase di sperimentazione.

La ricerca sulle proteine ​​dei semi di canapa ha avuto origine all’inizio del XX secolo e ha evidenziato che le due principali proteine sono l’albumina e l’edestina. Quest’ultima è la componente più abbondante, costituendo circa l’82% del contenuto totale di proteine. Attraverso numerosi studi si è scoperto che le proteine della canapa sono altamente digeribili e solubili in acqua, data la loro composizione amminoacidica e conseguenti proprietà chimiche. 

Per quanto riguarda lo sport e l’attività fisica, le proteine della canapa sono in grado di alleviare la fatica, aumentare la massa muscolare, migliorare il benessere del cuore e dell’apparato cardiocircolatorio, rinforzare il sistema immunitario.

Canapa proteine: Come assumerle

Dal punto di vista commerciale, generalmente le proteine canapa, come le proteine del siero del latte, vengono vendute sul mercato come proteine in polvere facilmente utilizzabili in moltissimi modi e in aggiunta a moltissimi piatti. Possono infatti essere assunte insieme a frullati, a miscele o nel latte della colazione. Inoltre, possono essere aggiunte alle farine per la preparazione di prodotti da forno, biscotti e pancake. Infatti, le proteine non avendo né sapore né odore non vanno a modificare il profilo organolettico dei vari cibi, aumentandone solamente la qualità dell’aspetto nutrizionale.

Proteine della canapa: Controindicazioni

Ovviamente, i recenti studi non si sono basati solo sui benefici che le proteine della canapa possono determinare, ma anche sugli effetti collaterali che un’integrazione non controllata può causare. Si è dimostrato che una supplementazione equilibrata e regolare non causa problematiche all’organismo; gli effetti indesiderati, generalmente correlati all’alto contenuto in fibre dei semi usati per le preparazioni, si sviluppano quando l’assunzione diventa esagerata dal punto di vista quantitativo. I principali effetti collaterali che potrebbero insorgere sono quindi dolori gastrointestinali, meteorismo, dolori addominali. È bene quindi inizialmente assumere un quantitativo ridotto di proteine in polvere, valutando l’adattamento del nostro fisico all’integrazione per poi aumentarne le dosi.

Le controindicazioni che quindi potrebbero sconsigliarne l’utilizzo sono connesse alla sintomatologia abituale gastrointestinale della singola persona.

Essendo delle proteine totalmente derivate da piante, sono consigliate come integrazione per i vegetariani e vegani, in particolar modo se atleti, essendo un’ottima supplementazione di proteine ad alto valore biologico.

Proteine canapa: Valori nutrizionali

Per quanto riguarda i valori nutrizionali dei semi di canapa, come abbiamo detto precedente, essi si presentano significativamente equilibrati. L’assunzione in una dieta varia e sana di prodotti derivati dalla canapa è totalmente in linea con le linee guida LARN per una corretta nutrizione. Nella tabella sono riportati i grammi di ogni nutriente per 100g di semi.

Grassi Proteine Carboidrati Fibre insolubiliFibre solubili
282535283

Nel momento in cui andiamo ad assumere un’integrazione di proteine in polvere i vari prodotti commercializzati presenteranno una concentrazione variabile dei diversi nutrienti. I prodotti più purificati avranno ovviamente un quantitativo in proteine maggiore, rispetto ai grammi di grassi e carboidrati, mentre quelli meno lavorati presenteranno pressoché le concentrazioni di nutrienti simili a quelle contenute nel seme coltivato. 

Nonostante ciò la composizione degli amminoacidi ottenuta per le proteine ​​dei semi di canapa da vari autori ha evidenziato che esse contengono tutti gli amminoacidi essenziali richiesti dall’uomo (nella tabella vengono riportati in grammi per 100g di seme).

His*Ile*Leu*Lys*Met*Phe*Thr*Trp*Val*
0,60,91,50,640,5610,80,21,13

Nel complesso, il seme di canapa intero può essere considerato una fonte ricca di proteine ​​contenente una quantità ​​superiore o simile rispetto ad altri prodotti, come la quinoa, la chia, il grano saraceno e il lino. Nutrizionalmente, la frazione proteica dei semi di canapa è altamente digeribile e ha un buon profilo di aminoacidi essenziali richiesti sia per gli adulti che per i lattanti. 

Quindi, i semi di canapa interi o i loro prodotti derivati ​​possono essere considerati una buona fonte proteica a base vegetale per la dieta umana.

Libri consigliati

Per avere una panoramica completa degli integratori presenti sul mercato secondo quanto espresso dagli studi scientifici ti consiglio il libro “Integratori Alimentari: Una guida basata sulle evidenze scientifiche“. Vogliamo dare una lettura più evidence-based dell’argomento per limitare l’assunzione a quegli integratori realmente efficaci, traendo magari netti benefici e perché no, risparmiare spese inutili!

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