Proteine del siero del latte: cosa dobbiamo sapere?

Le proteine del siero del latte stanno spopolando sempre più negli ultimi anni nel mondo del fitness e non solo. Cosa sapere in merito sulla loro assunzione?

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Le proteine del siero del latte stanno spopolando negli ultimi anni in ambienti sia sportivi che ambulatoriali, per l’effettivo beneficio che si è visto essere associato a questo tipo di proteine in polvere.

Le proteine isolate del latte bovino è utilizzato in un’ampia varietà di prodotti (bevande e barrette proteiche), nel mercato nutrizionale, per promuovere in particolare la crescita muscolare e la “riparazione” tissutale post-allenamento. Andiamo quindi a conoscere meglio di cosa si tratta.

Cosa sono le proteine del siero del latte

Le proteine del siero del latte sono proteine contenute all’interno della parte liquida del latte che si ottiene durante la caseificazione. Infatti, nel momento in cui al latte va ad essere aggiunto il caglio si avrà la coagulazione della caseina e la restante parte di sostanza sarà, per l’appunto, il siero. Le proteine del siero vengono comunemente chiamate WP o whey proteins e costituiscono circa il 10% dei componenti del siero. Le principali proteine siero del latte sono le beta-lattoglobuline, le alfa-lattoalbumine, le siero albumine (BSA), la lattoferrina, il lisozima e le immunoglobuline. Ognuna di esse offre i propri benefici all’organismo determinandone una corretta funzionalità fisiologica. 

Le proteine siero del latte sono una fonte di proteine e aminoacidi di alta qualità, tra tutte le proteine in polvere, e sono considerate un potenziale mezzo per aumentare la massa corporea magra insieme a un allenamento appropriato. Questo aspetto le rende delle alleate, oltre che per gli sportivi, anche per le persone più anziane, per evitare quindi il possibile sviluppo di sarcopenia e perdita di massa muscolare.

Recenti scoperte suggeriscono che i benefici del siero del latte possano estendersi ben oltre l’anabolismo muscolare. Infatti, la miscela di calcio e minerali che si trova in alcuni prodotti può potenzialmente mediare la composizione corporea riducendo l’accumulo di grasso e accelerando la perdita di peso durante la restrizione calorica. I singoli aminoacidi e i composti bioattivi isolati dal siero di latte possono anche migliorare la funzione immunitaria e la salute gastrointestinale, sebbene molte di queste funzioni siano state definite per ora solo nei modelli di ricerca.


Proteine del siero del latte: fanno male?

I benefici delle proteine ​​del latte sono ben descritti in letteratura e noti a molti. Tuttavia, non ci sono molti studi che indagano sul potenziale effetto negativo di una dieta che prevede l’uso indiscriminato di questa particolare integrazione. La maggior parte degli articoli che analizza i possibili problemi sull’uso delle proteine del latte associa l’effetto dannoso ad un utilizzo cronico ed abusivo. Il consumo eccessivo per un lungo periodo di un’integrazione proteica può avere infatti alcuni effetti negativi sul nostro corpo, aggravati ulteriormente se associati a uno stile di vita sedentario.

Le varie analisi hanno rivelato che l’uso cronico e senza guida professionale delle proteine ​​del siero del latte, che siano esse isolate, concentrate o idrolizzate, può causare alcuni effetti avversi specialmente sulla funzionalità renale ed epatica. Alcuni studi hanno descritto anche il possibile sviluppo di acne e modificazione del microbiota, con quindi aumento di incidenza di ripercussioni sulla corretta motilità e funzionalità gastrointestinale.

Gli studi finora condotti riguardano tutti problematiche sviluppate dall’utilizzo dell’integrazione indiscriminata, cronica e senza il controllo di un professionista. Pertanto, i dati presentati supportano la necessità di studi futuri più accurati che correlano l’uso di diversi tipi di proteine ​​del siero del latte con e senza esercizio fisico per valutare al meglio l’impatto sulla salute umana. In genere quindi si consiglia un loro utilizzo sotto la guida di una persona esperta e in quantità sufficienti ad ottenere dei benefici, senza quindi incappare in possibili effetti negativi.


Proteine del siero del latte isolate (WPI)

Le proteine isolate del siero del latte sono la forma considerata più pura di whey proteins. Le proteine isolate del latte subiscono, in questo caso, processi di lavorazione molto specifici ed elaborati che permettono l’eliminazione, quasi totale, di grassi, lattosio, vitamine e minerali. Il siero così ottenuto sarà una polvere con una percentuale media di contenuto proteico che si aggira intorno al 90%. Sono adatte alle persone intolleranti al lattosio e, se ottenute tramite l’isolamento per microfiltrazione a flusso incrociato (CFM), mantengono tutte le proprietà biologicamente attive e fisiologicamente benefiche per l’organismo.

Esistono anche le proteine del latte concentrate (WPC) e idrolizzate (WPH). Le integrazioni di proteine in polvere del siero concentrate sono quelle meno trattate a livello industriale, contengono più alte concentrazioni di colesterolo, acidi grassi e lattosio e generalmente hanno un contenuto proteico tra 70% e 80%. In cambio, hanno il vantaggio di mantenere un elevato contenuto di calcio e altri sali minerali utili alle funzionalità organiche.

Le proteine del siero idrolizzate sono, invece, sottoposte a un processo di digestione enzimatica per velocizzare i tempi di assimilazione e assorbimento quando vengono assunte. Hanno un costo decisamente elevato, specialmente le WPH isolate, e l’attività biologica delle proteine è persa.


Proteine del siero del latte e aumento della massa muscolare

Le proteine del siero del latte sono utilizzate da molti atleti e sportivi come integratore per l’aumento della massa muscolare. Le proteine del siero infatti si è visto essere correlate ad un’ipertrofia delle fibre muscolari, date le loro peculiari caratteristiche. Le proprietà, che permettono alle proteine del latte di essere delle ottime alleate per l’aumento della massa muscolare e, perché no, anche nell’evitare la perdita di tonicità quando l’età avanza, sono:

  • l’alta concentrazione di aminoacidi ramificati (BCAA), tra cui la leucina, che gioca un ruolo fondamentale nella sintesi proteica muscolare, attraverso meccanismi che coinvolgono la via di segnalazione anabolica della rapamicina (mTOR);
  • l’elevato potere insulinogenico, che determina un rapido aumento del rilascio di insulina, ormone con ruolo anabolico sul muscolo (favorisce l’intake aminoacidico delle cellule muscolari)
  • il cospicuo contenuto di fattori di crescita e ormoni proteici che favoriscono le vie anaboliche del metabolismo umano e il rapido recupero post-esercizio

Generalmente si consiglia l’utilizzo di tale integrazione a fasce di popolazione con caratteristiche “particolari”, come ad esempio atleti professionisti, sportivi, anziani e persone che presentano patologie da malassorbimento gastrointestinale e/o problematiche a livello muscolare.

Molto importante è, inoltre, non dimenticare la necessità di un allenamento corretto, una dieta appropriata e un timing di assunzione studiato, che permettano alle integrazioni proteiche di agire al meglio sull’organismo, ottenendo quindi i benefici auspicati.


Libri consigliati


Bibliografia

  1. Vasconcelos Q., Bachur T., Aragao, G. F., Whey protein supplementation and its potentially adverse effects on health: a systematic review”, Applied physiology, nutrition, and metabolism, 2020.
  2. Gilmartin S., O’Brien N., Giblin L., Whey for Sarcopenia; Can Whey Peptides, Hydrolysates or Proteins Play a Beneficial Role?”. Foods (Basel, Switzerland), 9(6), 750.
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