Preparazione atletica nelle lesioni del crociato

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Il paziente dopo aver effettuato la parte riabilitativa con l’ausilio del fisioterapista, prosegue allo step successivo con la riatletizzazione, ossia la preparazione atletica in seguito ad una lesione o rottura del crociato e la conseguente riabilitazione.

La fase finale con la preparazione atletica prevede dei test funzionali (da campo) nei quali è fondamentale eseguire dei salti in alto come per l’esercizio pliometrico ovvero definito anche ciclo di ”Accorciamento e Stiramento” composto da due regimi: eccentrico e concentrico. In più è fondamentale cercare di percorrere gli esercizi funzionali nel minor tempo possibile:

  • MAT- Test modifield agility test

  • The YO-YO intermittent test

  • Pro Shuttle

  • Long Shuffle

Alla fine dei test il chinesiologo deve attraverso l’utilizzo di macchinari definire i criteri per il ritorno all’attività sportiva:

  1. Articolarità completa

  2. KT mille: Maggiore di tre millimetri

  3. Forza del quadricipite: 85% del controlaterale

  4. Forza flessori: simmetrica

  5. Test Funzionali: 85% del controlaterale

  6. No versamento no dolore.


In più è possibile affermare che la prevenzione riveste un ruolo fondamentale nel lavoro del chinesiologo, come?:

E’ importante stabilire un programma di allenamento funzionale globale che permetterà di aumentare la forza resistente, di coordinare al meglio le complesse gestualità atletiche, utilizzando sistemi muscolari integrati, di aumentare la capacità propriocettiva riflessa, la quale salvaguarda il legamento attraverso corretti adattamenti neuro-muscolari anche al fine di gestire le strategie tattiche in completo automatismo.

I gesti pliometrici, inseriti all’interno del programma di prevenzione, preparano già l’atleta a sopportare stress a gradi estremi del movimento che si verificano in gara, in modo da poterli affrontare con la giusta condizione fisica ed i necessari automatismi neurologici di difesa. L’attività neuromuscolare di protezione del Legamento Crociato Anteriore riguarda appunto l’attivazione riflessa degli ischio crurali, che dovrà essere più istantanea possibile. Il problema è il tempo di latenza che la reazione riflessa presenta. Questo è determinato dal periodo che intercorre tra la creazione dello stimolo e l’insorgere della contrazione muscolare. La validità della reazione difensiva è proprio in funzione del tempo di latenza e della coordinazione neuromuscolare a favore dei muscoli protettori del Legamento Crociato Anteriore. I programmi dovranno quindi essere orientati verso il controllo propriocettivo di rapidi stiramenti degli hamstring e sullo sviluppo di opportuni esercizi coordinativi, in modo tale da aumentare sia la velocità di reazione che la stabilità dei sistemi di controllo.

I normali esercizi propriocettivi svolti sulle tavolette destabilizzanti non sono sufficienti a creare una risposta muscolare abbastanza rapida da anticipare la lesione del Legamento Crociato Anteriore. Quindi un’efficace prevenzione si attua attraverso un aumento delle unità motorie lente (toniche) a discapito di quelle rapide (fasiche), che si verificherebbe appunto con il lavoro prolungato, potrebbe aumentare il tempo di latenza. Il programma di prevenzione della lesione del Legamento Crociato Anteriore, deve partire innanzitutto con un aumento generale del tono muscolare del ginocchio, basato sul riequilibro del rapporto forza dei muscoli flessori ed estensori (2/3) e sulla veloce attivazione degli ischio crurali come meccanismo di difesa alla traslazione anteriore della tibia.

Il rischio d’infortunio, come già precedentemente affermato, è infatti correlato all’incapacità di attivare contemporaneamente in muscoli agonisti-antagonisti in co-contrazione protettiva. In secondo luogo si dovranno eseguire esercizi di correzione posturale e streching, necessari a stabilire un corretto passaggio di forza tra le varie unità funzionali(integrazione di sistemi muscolo-scheletrici). Al contrario, se esistono, compensi, durante l’esecuzione di un gesto atletico verrà caricato maggiormente un singolo sistema funzionale, per sopperire al deficit creato dall’errata attivazione del complesso funzionale seccessivo.

Tutto ciò porterà ad un importante sovraccarico del ginocchio che, con ogni probabilità, si tradurrà in degenerazione delle componenti articolari, per concludersi, nella peggiore delle ipotesi, con una lesione. Nella prevenzione della lesione del Legamento Crociato Anteriore di dovrebbe ricercare un buon equilibrio posturale attraverso esercizi di allungamento e stabilizzazione del Core.

Un Core (comprende tutti i muscoli del tronco e del bacino, leggi il nostro articolo) stabile, infatti permette di creare un ‘’punto fisso’’ su cui applicare le forze senza che vengano disperse. In linea generale, il lavoro di riequilibrio dovrà proseguire tonificando ed elasticizzando i muscoli flesso-estensori dell’anca, responsabili dall’antiversione e la retroversione del bacino. Contemporaneamente si dovranno eseguire tutti gli esercizi di allungamento delle catene muscolari retratte.

Per valutare la Core stability: Valutazione della Core Stability


Anche la resistenza gioco un ruolo fondamentale. È dimostrato infatti che in un muscolo affaticato non solo diminuisce la forza, ma aumenta anche il tempo di latenza(tempo di attivazione). Naturalmente, una lenta risposta muscolare in una dinamica riduce sia la capacità di protezione del Legamento Crociato da parte degli ischio crurali che l’abilità di stabilizzare il ginocchio,fattore aggravante per una possibile lesione. Allo stesso tempo è meglio non esagerare con il lavoro di resistenza, perché questi esercizi sviluppano le fibre muscolari rosse(lente) a discapito delle bianche(veloci).

Gli allenamenti di resistenza, se protratti per troppo tempo aumentano la capacità di mantenere costante la forza e la reattività neuro-muscolare, ma contestualmente le fibre a componente veloce vengono trasformate in fibre a componente lenta. Il risultato finale si traduce quindi in una minor rapidità di attivazione muscolare. Sarà compito del preparatore atletico alternare esercizi fino a raggiungere il giusto compromesso tra intensità e durata, affichè il muscolo possa incrementare contestualmente sia la velocità sia la resistenza.

Le fibre dei muscoli interessati al controllo della stabilità del ginocchio alla protezione del Legamento Crociato Anteriore sono quelle bianche (lente di 2), gli allenamenti preventivi dovranno quindi includere movimenti veloci e potenti per poter condizionare tali fibre. L’evento lesivo solitamente si manifesta durante la fase eccentrica, cioè quando il muscolo, sottoposto ad uno sforzo maggiore, non riesce a dare un corretto contributo alla sinergia con il sistema capsulo-legamentoso per la stabilizzazione del ginocchio.

A questo punto, considerando che il muscolo diminuisce la sua capacità contrattile man mano che si affatica e che la condizione più sfavorevole al controllo articolare si manifesta durante la contrazione eccentrica, nella parte finale del programma di prevenzione si dovrebbe ricercare gradualmente un condizionamento che preveda la creazione di un ambiente acido a cui seguiranno delle contrazioni eccentriche-flash (rapide). La difficoltà e l’intensità di quest’ultimo lavoro dovrà essere incrementata da pari passo alle capacità di controllo dell’atleta, fino a raggiungere l’obbiettivo prefissato in relazione all’attività svolta. In questo modo si prepara l’atleta a gestire in gara una situazione limite, ad alto rischio lesivo, come se fosse un consueto allenamento.

Gli sprint, i cambi di direzione, i balzi e i gesti atletici esplosivi, infatti , sono esercizi che fanno parte del programma preventivo. Un gesto motorio,inoltre, è composto da diverse qualità fisiche che dovrebbero essere pienamente sviluppate, affinchè questo possa esprimersi al massimo del suo potenziale di sicurezza. Contestualmente alla resistenza ad alla velocità si deve prestare attenzione alla mobilità, alla coordinazione ed alla propriocettività. È oramai risaputo che, in conseguenza ad una depressione del sistema propriocettivo, l’instabilità del ginocchio aumenta, e con essa anche il rischio di lesione.

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Chinesiologo preventivo, adattivo professionista/certificato dal FAC n.211, Formatore UNC specializzato in preparazione atletica e calcio, iscritto all'UNC "Unione Nazionale Chinesiologi" N.14270, Master in Coaching Umanistico e PNL, laureato con 110/110 e lode in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva Adattata presso l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", Laureato in Scienze Motorie e Sportive presso l'Università degli studi di Roma ''Foro Italico'', ha studiato al CSOT Centro Studi di Osteopatia Tradizionale ultimando i seguenti corsi ed esami: Patologia Generale, Malattie dell'apparato Cardiovascolare e Respiratorio, Neurologia del Sistema nervoso posturale, Cranio Sacrale 1, Strutturale 1 arto inferiore, TGO Trattamento Generale Osteopatico. Ha conseguito la Basic ed Expert Certification ELAV ''Ricerca ed alta formazione per le scienze motorie" .È Massaggiatore sportivo/decontratturante conseguito presso European Academy of Health Research , Operatore specializzato nell'applicazione del Taping Elastico Neuromuscolare ed Esercizio Correttivo più BLS-D, conseguiti presso ATS "Advanced Training Sistem" e ''Salvamento Academy'' , Istruttore Ginnastica Posturale con risultato dell'esame finale 30/30 presso AICS ''Associazione Italiana Cultura e Sport'', Istruttore di tiro con l'Arco presso FIARC "Federazione Italiana Arcieri Tiro di Campagna". Al centro sportivo "dell'Acquacetosa" ha frequentato il corso Coni ''Allenare e Motivare una Squadra''. Ha partecipato al corso AONI ''Accademia Olimpica Nazionale Italiana'' nel 2014 tenutosi a Viterbo "I valori dell'olimpismo". Ha svolto il Corso base ''Corver Coaching''. Precedentemente preparatore atletico presso S.S Lazio e istruttore presso ASD Savio calcio, collaboratore per la Scienza in Palestra e Scienza e Movimento dove ha presentato come ultima pubblicazione: ''Ems Whole Body: effetti indotti sulla forza esplosiva, resistente e composizione corporea''; è stato Responsabile tecnico-scientifico nazionale e Store Supervisor presso FitandGo. Attualmente svolge ruolo da General Manager presso Virgin Active.
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