Il metabolismo basale

Si sente spesso dire “ho il metabolismo lento”, “qualsiasi cosa mangi mi fa ingrassare” ecc mentre c’è sempre l’amica che anche mangiasse hamburger e patatine fritte tutti i giorni riuscirebbe ad avere comunque una linea perfetta. Da cosa dipende? Cos’è questo metabolismo di cui tanto si parla? Cos’è il metabolismo basale? Cerchiamo di capirne insieme qualcosa.


Cos’è il metabolismo?

Metabolismo è una parola che deriva dal greco (μεταβολή = cambiamento) ed indica l’insieme di tutte le reazioni che avvengono nel nostro organismo.  Reazioni che ci permettono di svolgere qualsiasi attività: leggere, esercizio fisico, innamorarci… (si, anche innamorarsi ha un suo fondamento chimico: una bella scarica di neurotrasmettitori quali noradrenalina, dopamina, feniletilamina…ma non siamo qui per discutere di questo!). L’insieme di tutte queste attività richiede energia, energia che il nostro corpo ottiene attraverso gli alimenti che consumiamo, sia nel breve termine che nel lungo termine (immagazzinati sotto forma di riserve metaboliche: trigliceridi negli adipociti e glicogeno nel tessuto epatico e muscolare).

metabolismo
Il metabolismo: l’insieme di anabolismo e catabolismo

Il metabolismo basale

All’interno di questa complicatissima serie di reazioni chimiche, ve ne sono alcune che vanno sotto il nome di “metabolismo basale”.

Per metabolismo basale si intende il dispendio energetico di un individuo a riposo (disteso a letto per intenderci) nell’arco della giornata, è quindi l’energia che il nostro organismo necessita per mantenere  l’omeostasi (che parolone!!), vediamo di capire di cosa si tratta.

Noi, come del resto gli animali endodermi (quelli che regolano la temperatura sanguigna attraverso processi endogeni, ovvero mammiferi ed uccelli), siamo perennemente in una condizione di DISEQUILIBRIO rispetto all’ambiente, se così non fosse la nostra temperatura corporea sarebbe costantemente equivalente a quella ambientale (il che implicherebbe il passaggio da valori molto bassi in inverno a valori molto elevati nella stagione estiva), ed al tempo stesso siamo invece in una condizione di EQUILIBRIO INTERNO, ed ecco perché la nostra temperatura corporea è stabile intorno ai 36-37°C. Il mantenimento di questo equilibrio interno e disequilibrio rispetto all’esterno è alla base del concetto di metabolismo basale.

Quindi il metabolismo basale è la spesa energetica (misurata in kcal) che permette al nostro organismo di funzionare, di assicurare tutte le funzioni vitali: respiratoria, cardiaca, nervosa, epatica, ormonale ecc.

Il metabolismo basale costituisce la principale spesa che il nostro corpo affronta, infatti da solo incide per il 60-75% del fabbisogno energetico giornaliero (ciò significa che se il mio fabbisogno energetico giornaliero per mantenere costante il mio peso è di 2000 kcal circa 1200-1500 di queste costituiranno il metabolismo basale).

Contribuiscono a determinare il fabbisogno energetico giornaliero (Total Daily Energy Expenditure, TDEE) anche altri due elementi di cui avremo modo di parlare in altri articoli:

termogenesi indotta dagli alimenti (TID)

attività fisica (sia quella spontanea, legata alle attività lavorative o ricreative che si svolgono, che quella legata alla pratica di uno specifico sport)


Ma perché allora si dice “ho il metabolismo lento/veloce”?

In effetti il metabolismo basale è influenzato da tantissimi fattori, tra i più importanti:

età (si riduce di un 1-2% circa ogni decade dopo i 20 anni)

temperatura corporea (con la febbre il nostro metabolismo basale aumenta)

temperatura esterna (a basse temperature è richiesta una spesa energetica maggiore per mantenere costante la nostra temperatura corporea)

composizione corporea (% ovvero massa magra e massa grassa) e dimensioni corporee (è intuitivo pensare che individui alti 1,90 metri abbiano un bisogno maggiore di soggetti alti 1,60 m)

–  livello di attività fisica (oltre alla spesa legata all’esecuzione dell’esercizio stesso, che non prende parte nella determinazione del metabolismo basale ma è fondamentale per determinare il TDEE, l’attività fisica è in grado di influenzare il metabolismo basale, aumentandolo, aumento che è in correlazione con l’intensità dell’esercizio fisico stesso quindi fare una passeggiata non influenzerà minimamente il metabolismo basale cosa che invece avverrà nel caso si esegua corsa, nuoto…)

fattori ormonali (in primis gli ormoni tiroidei)

fattori psicologici (stati di ansia incrementano il dispendio energetico)

situazioni particolari: gravidanza, uso di alcuni farmaci, processi patologici…

GENETICA: si, ci sono i fortunatissimi che mangiano tanto e ingrassano poco.

 

Fatta, spero, un po’ di chiarezza su cosa si intende in generale per metabolismo ed in particolare per metabolismo basale, abbiamo gli strumenti necessari per capire, nei prossimi articoli, come questo può essere calcolato per ottenere un fondamentale punto di partenza per il calcolo del fabbisogno energetico giornaliero.

 

Martina Accardi

24 anni, laureanda in Medicina e Chirurgia presso l'”Università La sapienza” di Roma

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