La postura sbagliata causa dolore al collo?

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Il rachide cervicale è la porzione di colonna vertebrale in cui la stabilità è stata maggiormente sacrificata per favorire la mobilità, a causa di alcune necessità funzionali, come quella di garantire un corretto orientamento dello sguardo nello spazio. Pur essendo esposto a continue sollecitazioni, poiché situato tra la solidità del cranio e la stabilità del tratto toracico, deve comunque offrire protezione a diverse strutture vitali.

Il rachide cervicale, inoltre, è in stretta relazione con gli organi sensoriali dell’udito, dell’equilibrio, della vista e dell’olfatto, contribuendo all’invio di afferenze sensoriali, nelle performance posturali e di controllo motorio. È composto da 37 articolazioni distinte (solamente Rachide Cervicale, senza considerare la CTJ) e svolge una media di 600 movimenti all’ora; è inoltre un distretto corporeo abbastanza sollecitato. Andiamo a vedere se le posture sbagliate possono essere causa di dolore al collo.


Che relazione c’è tra postura e dolore al collo?

Gli studi non danno risultati a favore di una relazione causale tra un’alterazione posturale della giunzione cervico-toracica (per esempio la sindrome crociata superiore o la Slouched Posture) e l’insorgenza di dolore a collo e spalle. Le evidenze sono infatti contradditorie, è necessario quindi valutare in ogni singolo caso se la postura sia influente sulla sintomatologia.

Innanzitutto, ci sono alcuni studi che dimostrano che i processi degenerativi della colonna sono maggiormente legati all’età, più che alla mobilità del segmento vertebrale (maggiori alterazioni ai livelli C6-T4). Con l’invecchiamento, infatti, cambia il punto di separazione tra la lordosi cervicale e la cifosi toracica (inflexion point) che risale progressivamente da T3 a C7 (aumento della cifosi), con una conseguente alterata distribuzione del carico assiale sulla CTJ con incremento delle forze di taglio. Questa modifica potrebbe essere il razionale delle alterazioni degenerative a livello della giunzione e non dei segmenti più mobili del rachide cervicale.

Questo però non vuol dire che una cattiva postura sia sempre la causa di alterazioni: non è detto che ciò che è malallineato sia sempre disfunzionale e problematico.

Ci sono inoltre delle altre ipotesi:

  • Muscolare: chi ha una postura scorretta usa di più i muscoli superficiali e meno i muscoli profondi e questo può creare delle alterazioni funzionali e un’alterata distribuzione del carico;
  • Articolare: soprattutto quando il problema coinvolge sia collo sia spalla, l’origine potrebbe essere un’ipomobilità del rachide toracico superiore (studi su HVLA toracici hanno mostrato riduzione sintomi a collo e spalla).

All’aumentare dell’età, l’inflexion point della giunzione cervico-toracica risale progressivam. Da T3 a C7. Questo può portare a una alterata distribuzione del carico sulla zona transizionale. Un carico mal distribuito provoca un aumento delle forze di taglio sulla CTJ. Questo potrebbe essere il possibile razionale che porta alle alterazioni degenerative e quindi al dolore (Boyle et al, 2002).

Immagine di Dynamic Chiropractic

Non è chiara la relazione fra le alterazioni posturali a carico della CTJ e lo sviluppo di dolore al collo o alle spalle perchè le evidenze sono contraddittorie.

 

FAVOREVOLI

Haughie et al., (1995)

Norlander et al., (1996, 1997)

Szeto et al., (2002)

Szeto et al., (2005)

Lau et al., (2010)

 

CONTRARIE

Griegel-Morris et al., (1992)

Ettinger et al., (1994)

Refshauge et al., (1995)

Grimmer (1997)

Straker et al., (2008)


Ipotesi muscolare

L’anteposizione del capo può alterare l’attività muscolare, allungando la muscolatura anteriore e accorciando quella posteriore.

Questo squilibrio muscolare porterebbe ad una alterata distribuzione del carico. Infatti sono stati identificati elevati livelli di attività dei muscoli cervicali nei soggetti con postura alterata (Edmondston et al, 2007; Lau et al, 2010).

Immagine di http://healingartsce.com/

Ipotesi articolare

L’anteposizione del capo può portare a un’ipomobilità del rachide toracico superiore, con alterazioni biomeccaniche distrettuali. Infatti alcuni studi hanno dimostrato che le manipolazioni toraciche migliorano la sintomatologia dolorosa presente al collo e alla spalla. Alcuni RCT hanno dimostrato prove di efficacia preliminari sugli effetti positivi delle manipolazioni cervico-toraciche nei distretti adiacenti:

  • Neck Pain
  • Shoulder Pain

Conclusione

Un malallineamento posturale potrebbe essere la causa della sintomatologia del paziente. Tuttavia non è chiaro il nesso di causalità; è opportuno identificare se il dolore sia dovuto ad alterazioni muscolari posturali o a restrizioni articolari, in quanto esistono evidenza preliminari circa la possibilità di sottogruppi diagnostici.

Gli studi non danno risultati a favore di una relazione causale tra un’alterazione posturale della giunzione cervico-toracica e l’insorgenza di dolore a collo e spalle. Le evidenze sono infatti contradditorie, è necessario quindi valutare in ogni singolo caso se la postura sia influente sulla sintomatologia.

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