Il cardio a digiuno funziona?

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Una delle strategie più utilizzate e spesso abusate dalle persone che vogliono perdere del grasso, in particolare quello più ostinato, è l’attività aerobica a digiuno.

Le basi teoriche su cui si fondano queste convinzioni sono da attribuire all’aumento dell’ossidazione lipidica durante l’allenamento. il nostro corpo viene infatti stimolato all’utilizzo degli acidi grassi per far fronte alle necessità prestative indotte dall’allenamento. Il corpo umano, però, continua ad aggiustare il substrato utilizzato come carburante in base alla necessità ed alla condizione in cui si trova. Sono presenti evidenze in letteratura che mostrano come l’aumento dell’utilizzazione dei grassi che si verifica durante un allenamento a digiuno sia compensato da un maggior utilizzo di carboidrati nel corso della giornata, bilanciando quindi il tutto. E’ evidente quindi che questo tipo di strategia non può avere un impatto così importante sulla composizione corporea, che deve essere sempre considerata come un adattamento sul lungo periodo in seguito ad una dieta ipocalorica e non come il risultato di un’azione nel breve periodo (in questo caso l’allenamento a digiuno).

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Prendiamo in considerazione uno studio di Schoenfeld ed Aragon pubblicato nel 2014. Lo scopo dello studio era verificare i cambiamenti nella composizione corporea e quindi della massa grassa e magra in 2 gruppi in seguito ad un periodo di allenamento di un mese ed una dieta ipocalorica. 20 giovani sani sono stati divisi in 2 gruppi, il primo gruppo si allenava dopo il digiuno notturno, il secondo consumava un pasto prima dell’allenamento.

L’allenamento consisteva in attività aerobica per un’ora, tre volte a settimana. Ai soggetti studiati è stato fornito un piano alimentare ipocalorico monitorato nel tempo per verificare l’adesione al programma.

Al termine del periodo si è potuto vedere come entrambi i gruppi avessero avuto una perdita consistente di peso ma non erano presenti differenze significative tra i due gruppi sul cambiamento della composizione corporea. Entrambi i gruppi mostravano infatti significative perdite di massa grassa, indistintamente quindi dal tipo di alimentazione.

 

BIBLIOGRAFIA

Body composition changes associated with fasted versus non-fasted aerobic exercise.

Schoenfeld BJ1, Aragon AA2, Wilborn CD3, Krieger JW4, Sonmez GT1.

 

 

 

 

 

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Carlo Locci

La domanda è troppo generica, cosa si intende per cardio? Quale tipologia? ( interval training, endurace training, solo per citarne alcuni ), Quale sport? ( ciclismo, nuoto, corsa, altri sport ), a quale tipo di persona viene applicata? In pratica l’articolo a mio modesto parere non ha nessuna importanza reale.

niccolo

Si parla di cardio per lunghi periodi a bassa intensità, il tipo che viene consigliato la mattina a digiuno per aumentare l’utilizzo degli acidi grassi come substrato energetico.