Dieta Paleontologica o Dieta Paleo: Funziona?

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La Dieta Paleontologica (detta anche Dieta Paleolitica o Dieta Paleo) è un stile di vita dietetico anacronistico, quanto attualissimo, infatti è diventato molto in voga tra gli sportivi, ma anche personaggi dello spettacolo, soprattutto negli USA. La Paleo Dieta è diventata molto di moda dopo l’uscita del libro “The Paleo Diet “(6) del Dott. Loren Cordain, nutrizionista e professore della Colorado State University, è il maggior esperto di Dieta Paleo e su questo tema ha svolto molti studi pubblicati. Sostanzialmente questo regime alimentare si basa sul principio che i nostri antenati del paleolitico non avessero ancora iniziato a coltivare ortaggi o ad allevare bestiami, essi si cibavano principalmente dei prodotti della caccia e del raccolto spontaneo. 

Il dott. Cordain sostiene che questo schema dietetico sia sostenibile anche dall’uomo moderno e potrebbe essere un approccio salutista, ideale sia per la perdita di peso che per il benessere.   


Quali Alimenti nella Dieta Paleo?

I prodotti che vengono concessi all’interno della Dieta Paleontologica sono quindi: 

  • Carne, sia bianca che rossa
  • Pesce
  • Crostacei e molluschi 
  • Semi
  • Bacche
  • Radici
  • Uova
  • Miele
  • Frutta e verdura di stagione

Sono concessi in minima parte caffè, the, olio e vino. Eliminando così tutti i prodotti che derivino da una lavorazione industriale, prodotti raffinati, cereali, legumi, prodotti dolciari e dolcificanti in genere, burro, birra e prodotti fermentati, sale e tutto quello che non era presente 10000 anni fa. La Dieta Paleolitica prevede che l’energia giornaliera venga apportata per il 30-40% dalle proteine, il 30-40% dai grassi e il 20-40% da carboidrati. Inoltre il carboidrato più consumato è il fruttosio, il classico zucchero della frutta, che ha la particolarità di non determinare grandi fluttuazioni della glicemia né dell’insulina. 


Paleo Dieta e Salute

A sostegno della Dieta Paleo vi sono numerose pubblicazioni, sia in ambito terapeutico, per il trattamento di alcune patologie, che per il semplice dimagrimento. 

La Dieta Paleontologica potrebbe essere un ottimo approccio per il trattamento della sindrome metabolica, che non è una vera e propria patologia ma, uno stato predittivo di patologie future, come il diabete o le malattie cardiovascolari. La sindrome metabolica viene diagnosticata attraverso alcuni marker come l’alterata glicemia a digiuno, bassi livelli di colesterolo HDL, aumento della pressione arteriosa, trigliceridi alti o elevata circonferenza vita.  In una review del 2015 (3) sono stati confrontati gli effetti della Dieta Paleo e di alcune linee guida nazionali, sui marker della sindrome metabolica. La Dieta Paleolitica ha portato significativi miglioramenti a breve termine rispetto a quelli ottenuti con le diete di controllo, quindi i soggetti che seguivano uno schema paleo hanno evidenziato un miglioramento significativo di tutti i parametri. 

Parlando di rischio cardiovascolare e Dieta Paleo, una meta-analisi del 2019 (1) ha evidenziato una diminuzione della pressione diastolica, del colesterolo totale, del colesterolo LDL, dei trigliceridi e della proteina C-reattiva oltre ad un aumento significativo del colesterolo HDL, nei soggetti che seguivano questo tipo di dieta. Inoltre nel medesimo studio si è riscontrato una riduzione significativa del peso corporeo e della circonferenza vita. Tuttavia, l’analisi della sensibilità ha rivelato una scarsa attendibilità delle evidenze sul quadro lipidico, sulla proteina-c e sul quadro pressorio. Sebbene la presente meta-analisi abbia rivelato che una dieta paleo ha effetti favorevoli sui fattori di rischio cardiovascolari, i risultati devono essere interpretati con cautela. 

Altro aspetto interessante, evidenziato dalla letteratura scientifica sulla Dieta Paleolitica, è la diminuzione del rischio di diabete o della sensibilità insulinemica (5), essendo una dieta povera di carboidrati semplici o di prodotti raffinati, si è riscontrato una diminuzione dell’indice HOMA (indice utilizzato per valutare l’insulino resistenza) con un miglioramento della sensibilità all’insulina e un miglioramento della glicemia giornaliera.  

Paleo Dieta: Fa Dimagrire?

Ovviamente la Dieta Paleo, come tutte le diete restrittive o con delle limitazioni, favorisce il dimagrimento, molti studi (2;4;5) hanno evidenziato un calo ponderale, un miglioramento della composizione corporea con diminuzione della massa grassa e, nei soggetti sportivi, un aumento della massa muscolare. Essendo una dieta ricca in proteine di origine animale e più o meno bilanciata in macronutrienti, potrebbe essere una dite adatta anche al soggetto che pratica attività sportiva. 

Concludendo è palese il fatto che sia una dieta con delle solide basi salutiste, il principio dei prodotti naturali, non raffinati, non industriali, ricchi di acqua, vitamina e fibre, molta frutta e verdura, molto pesce che contiene omega-3 (se non proveniente da allevamento). Tuttavia va chiarito, che gli studi pubblicati non sono ancora abbastanza per definirla una dieta “ideale” per il dimagrimento o per altri scopi terapeutici, anche se vi sono delle solide basi scientifiche. Inoltre vi è un aspetto importante, il principio base della Dieta Paleolitica è ormai anacronistico e non applicabile ai giorni d’oggi.

La dieta dei nostri antenati (come per la dieta mediterranea dei nostri nonni) non era solo una dieta, ma uno stile di vita, è impensabile che l’uomo moderno sia attivo come un uomo del paleolitico, inoltre i pesci e gli animali in genere non erano allevati e si cibavano dei prodotti della natura, rendendo le loro carni molto più magre e qualitativamente migliori, per non parlare del fatto che non vi erano traccia di antibiotici, residui farmaceutici o metalli pesanti, che invece troviamo nei prodotti delle tavole moderne.  


Conclusioni

In conclusione la Dieta Paleolitica potrebbe essere un’ottima alternativa terapeutica per il dimagrimento o per migliorare lo stato di salute, i principi base potrebbero essere applicati da chiunque, anche senza seguire un regime dietetico paleo. Inoltre vi sono degli approcci che applicano i principi base della Dieta Paleo con delle varianti, per il trattamento di alcune patologie autoimmuni come tiroiditi, fibromialgia, artrite reumatoide o psoriasi, uno tra tutti il “Metodo Apollo” per il trattamento della psoriasi, attraverso un piano terapeutico che comprende anche una sorta di Paleo modificata, a testimonianza del fatto che questo approccio dietetico potrebbe essere un ottimo strumento terapeutico. 


  1. Ghaedi E. Effects of a Paleolithic Diet on Cardiovascular Disease Risk Factors: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. the American Society for Nutrition 2019
  2. Otten J. Postprandial levels of GLP-1, GIP and glucagon after 2 years of weight loss with a Paleolithic diet: a randomised controlled trial in healthy obese women. Eur. J. Endocrinol. 2019 
  3. Eric W. Paleolithic nutrition for metabolic syndrome: systematic review and meta-analysis Am J Clin Nutr 2015;
  4. Stephen D. Effects of Popular Diets without Specific Calorie Targets on Weight Loss Outcomes: Systematic Review of Findings from Clinical Trials. Nutrients 2017
  5. Otten J. Effects of a Paleolithic diet with and without supervised exercise on fat mass, insulin sensitivity, and glycemic control: a randomized controlled trial in individuals with type 2 diabetes; Diabetes Metab Rev 2017
  6. Cordain L. The Paleo Diet: Lose Weight and Get Healthy by Eating the Foods You Were Designed to Eat; Houghton Mifflin Harcourt 2001
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