Cibi dietetici tra leggende e consapevolezze

0
730

Leggende popolari, falsi miti e convinzioni errate caratterizzano i cosiddetti cibi dietetici.

Iniziamo con i chiarimenti.

“Per alimenti dietetici si intendono tutti quei prodotti cui sono conferite proprietà dietetiche e destinati ad un’alimentazione specifica per persone che si trovano in particolari condizioni fisiologiche o patologiche”1

In definitiva, la normativa precisa che il prodotto debba essere SPECIFICO per le esigenze nutrizionali PARTICOLARI:

  • delle persone con DIFFICOLTA’ nell’assorbimento o con METABOLISMO PERTURBATO
  • delle persone in CONDIZIONI FISIOLOGICHE PARTICOLARI
  • dei LATTANTI o dei BAMBINI nella prima infanzia.

Detto questo, non è sinonimo di “dimagranti” ma semplicemente di destinazione per fini particolari.

Avendo chiarito la normativa che vige sui cibi dietetici, verifichiamo le false credenze.

  • Prodotti da forno vari (crackers, grissini, crostini, fette biscottate). Sono alimenti più calorici rispetto al pane (e più dannosi per la salute)2 . La maggior parte di questi prodotti in commercio sono ricchi in oli vegetali oltre ad essere un concentrato di additivi e conservanti. Il pane, a parità di peso è sempre l’alternativa meno calorica e senz’altro più sana (prediligendo ovviamente grani nostrani e ricchi in fibre). Per farvi un esempio, un  pacchetto di cracker medio pesa 25 g e apporta circa 110 kcal. Questa è la composizione in termini di micronutrienti:
  • carboidrati: 80%;
  • proteine: 10%;
  • grassi: 10%.

Consumare un pacchetto di crackers in termini esclusivamente calorici equivale a circa 30 g di pasta non condita. 

  • Muesli e cereali da colazione3 . Pieni zeppi di zuccheri. Lasciateli perdere. Preparate una sana e gustosa granola a casa con cereali integrali senza zuccheri aggiunti, semi oleosi e frutta disidratata (moderata), magari su un delizioso yogurt greco bianco. Il piatto sarà bilanciato e sicuramente più sano.
  • Barrette spezzafame. Peggio del muesli. Zuccheri a gogò
  • Yogurt4-5. Spesso si utilizza lo yogurt come spezza fame negli spuntini, attenzione alla scelta, uno yogurt  cremoso o con sciroppo di glucosio potrebbe attentare alla vostra linea, guardate sempre gli ingedienti!
  • Ananas brucia grassi6-7-8. Una magnifica illusione. Fresco, gustoso e ricco in acqua ma sicuramente NON un brucia grassi! La causa del “mito” risiede nella bromelina, un enzima che intervenendo sulla scomposizione delle proteine migliora la digestione. Peccato però che si trovi nel gambo e non nella polpa!
  • Prodotti light9. Contengono circa il 30% di calorie in meno ma spesso i grassi sono sostituiti dagli zuccheri (ancora più pericolosi per la linea e per la salute).
  • Alimenti senza glutine10-11-12. Dimagrisci solo (forse) se elimini completamente i cereali che lo contengono come pane e pasta. Il dimagrimento (errato) sarà dato però dall’esclusione dei carboidrati e non dal gluten free. Il glutine è semplicemente un composto proteico formato da gluteline e da prolammine che conferiscono elasticità  all’impasto.  in Italia ci sono circa 190000 celiaci ( e soggetti  con forte sensibilità verso tale molecola)che vorrebbero essere al vostro posto per tornare a mangiare anche un piatto di pasta di grano, non confondete la realtà.
  • Frutta a volontà. Assolutamente no. La frutta è un alimento zuccherino e come tale ne va limitato il consumo durante la giornata. Nei soggetti vegani l’abuso di frutta è spesso correlato a steatosi epatica. Mangiarla si ma con equilibrio!
  • 8. Drink e bibite light13-14.Le persone che rimpiazzano le bibite normali con quelle dietetiche non dimagriscono. Il motivo potrebbe essere il fatto che i dolcificanti naturali (o peggio, quelli artificiali come l’aspartame, che spesso è usato nelle bibite con dicitura “senza zucchero”) possono stimolare l’appetito in alcune persone. Anche se gli stessi dolcificanti sono privi di calorie, possono comunque spingerti a mangiare di più degli altri cibi. Non farti fregare dal marketing!
  • Salsa di  soia. Non contiene molte calorie ma è ricchissima in sale che farà aumentare la ritenzione di liquidi se già ne soffrite (oltre che la pressione arteriosa).
  • Gallette di riso16-17-18-19.  Indice glicemico elevatissimo, non faranno altro che stimolarvi il picco insulinemico che stimolerà la produzione di adipe (oltre a creare costipazione). Datevi al pane di grano locale, in quantità moderate aiuterà la tiroide nel corretto svolgimento delle proprie funzioni e vi appagherà molto di più!
  • Succhi di frutta20-21-22. Sono i primi indagati tra le cause di obesità nei bambini. Ricchi di zuccheri (fruttosio nel caso dei succhi senza zuccheri aggiunti) e additivi. Le vitamine non le trovate neanche con le lenti Zeiss.
  • Cioccolata fondente. Ottimo come antiossidante (quella cruda) ma occhio al burro di cacao e soprattutto agli zuccheri. Quando la acquistate girate la confezione e guardate gli ingredienti. Se il primo della lista è lo zucchero mollatela sullo scaffale!

Bibliografia

  1. Decreto Legislativo (DL) n°111 del 27 gennaio 1992, nel rispetto della direttiva CEE 89/398
  2. Circulation. A prospective study of trans fatty acids in erythrocytes and risk of coronary heart disease. Sun Q, Ma J, Campos H, Hankinson SE, Manson JE, Stampfer MJ, Rexrode KM, Willett WC, Hu FB Circulation. 2007 Apr 10;115(14):1858-65
  3. High‐glycemic Index Foods, Hunger, and Obesity: Is There a Connection? Susan B. Roberts Ph.D.
  4. Patty W Siri-Tarino  Qi Sun  Frank B Hu  Ronald M Krauss The American Journal of Clinical Nutrition, Volume 91, Issue 3, March 2010, Pages 535–546.
  5. Arch Intern Med. 2009 Apr 13;169(7):659-69. doi: 10.1001/archinternmed.2009.38. A systematic review of the evidence supporting a causal link between dietary factors and coronary heart disease. Mente A1, de Koning L, Shannon HS, Anand SS
  6. Kelly, G. S. (1996). Bromelain: a literature review and discussion of its therapeutic applications. In Alternative Medicine Review.
  7. Soares, P. A., Vaz, A. F., Correia, M. T., Pessoa Jr, A., & Carneiro-da-Cunha, M. G. (2012). Purification of bromelain from pineapple wastes by ethanol precipitation. Separation and purification technology, 98, 389-395.
  8. INRAN. Tabelle di Composizione degli Alimenti.
  9. Food quality and motivation: A refined low-fat diet induces obesity and impairs performance on a progressive ratio schedule of instrumental lever pressing in rats. Author links open overlay panelAaron P.BlaisdellaYan Lam MatthewLauaEkatherinaTelminovaaHwee CheeiLimaBoyangFanaCynthia D.FastaDennisGarlickaDavid C.Pendergrass
  10. . Martínez-Barona, S., Calvo Lerma, J. et al. Comprehensive analysis of the nutritional profile of gluten-free products as compared to their gluten-containing counterparts. Presented at the Annual Meeting of the European Society for Paediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition. Prague, Czech Republic, 11 May, 2017.
  11. . The Association of European Coeliac Societies (AOECS). Homepage of www.aoecs.org [Accessed: 04.05.2017].
  12. George Institute for Global Health Australia – J. Wu
  13. Int J Obes Relat Metab Disord. 1997 Jan;21(1):37-42.The effect of sucrose- and aspartame-sweetened drinks on energy intake, hunger and food choice of female, moderately restrained eaters. Lavin JH1French SJRead NW.
  14. Physiol Behav. 1999 Apr;66(2):375-9. Effects of sweetness and energy in drinks on food intake following exercise. King NA1, Appleton K, Rogers PJ, Blundell JE.
  15. Yale J Biol Med. 2010 Jun; 83(2): 101–108. PMCID: PMC2892765  PMID: 20589192
  16. Gain weight by “going diet?” Artificial sweeteners and the neurobiology of sugar cravings. Neuroscience 2010. Qing Yang
  17. Michel Montignac – Indici Glicemici – Ed. Natura & Salute
  18. Antonio J. Signes-Pastor et Al – Levels of infants’ urinary arsenic metabolites related to formula feeding and weaning with rice products exceeding the EU inorganic arsenic standard – UK – Maggio 2017
  19. Pui Y Lai et Al – Arsenic and Rice: Translating Research to Address Health Care Providers’ Needs – USA – agosto 2015
  20. Food and Drug Administration – Arsenic in Rice and Rice Products – 2017,
  21. Mourao DM et al. (2007). Effects of food form on appetite and energy intake in lean and obese young adults. Int J Obesity 31: 1688-95
  22. Mattes R (2005). Soup and Satiety. Physiol Behav 83: 739-47
  23. Federfarma. Ansa
Scopri come risolvere il mal di schiena!
Scarica la guida completa che ti permetterà di capire come affrontare i dolori alla schiena!
Accetto che i miei dati siano elaborati da MailChimp ( more information )