Allenamento isoinerziale: come funziona?

L'allenamento isoinerziale è una metodica che sta diventando sempre più utilizzata negli ultimi anni. Andiamo a vedere come funziona e se ha dei reali benefici per l'atleta.

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L’allenamento isoinerziale è una tipologia di allenamento basata sull’utilizzo di macchine, in cui la resistenza è data da una massa inerziale rotante, in gergo nota come volano. I primi dispositivi isoinerziali risalgono al 1994 e furono progettati da Berg e Tesch, per contrastare gli effetti deleteri della microgravità.  

allenamento isoinerziale
Allenamento isoinerziale con puleggia

Come funziona l’allenamento isoinerziale?

La massa inerziale genera una resistenza, che viene esercitata sul cliente in entrambe le fasi del movimento, concentrica ed eccentrica. La forza applicata dall’utente viene quindi trasmessa al volano, tramite un elemento flessibile, come una corda o una cintura, il quale si avvolge e si srotola dall’albero o da qualunque altro elemento integrato al volano.

Durante la fase concentrica del movimento, l’elemento flessibile si trova così sotto tensione, causando lo srotolamento e la rotazione della massa inerziale. Quando l’elemento flessibile è completamente srotolato, alla fine del movimento concentrico, il volano continua a roteare grazie all’inerzia, riavvolgendo l’elemento flessibile nella direzione opposta. Nella fase eccentrica si ha dunque un lavoro dell’utente, affinché controlli il movimento con la propria forza. Il volano restituisce in quest’ultima fase la forza in maniera proporzionale alla forza applicata durante la fase concentrica. Il carico di lavoro del volano può essere aumentato, incrementando la velocità o o aggiungendo dei pesi allo stesso. Si potrebbe paragonare il funzionamento di questo apparecchio a uno yo-yo. Nel momento in cui tutta la corda si srotola, lo yo-yo torna verso l’altro, riavvolgendosi con la stessa velocità con la quale cade verso il basso.

Per quanto riguarda l’allenamento della parte inferiore del corpo viene eseguito principalmente con un’imbracatura. L’uso di un’imbracatura può ridurre il rischio di lesioni distribuendo il baricentro durante il movimento e quindi diminuendo la lunghezza del braccio di movimento. In questo modo, lo stress e la tensione nella parte bassa della schiena in uno squat possono essere limitati.


Quali sono i vantaggi dell’allenamento isoinerziale?

Come abbiamo compreso, questa tipologia di allenamento ha come principio l’alternanza delle due fasi del movimento, concentrica ed eccentrica, con quest’ultima in cui si ha la stessa accelerazione prodotta durante la prima fase.  La contrazione eccentrica, incrementa la produzione di tensione meccanica assoluta, creando così un ciclo di risposte meccaniche muscolari maggiori. Infatti, in un ciclo di accorciamento-allungamento del muscolo, l’azione muscolare concentrica è potenziata da una precedente azione muscolare eccentrica.

Diversi studi hanno sottolineato che i protocolli di allenamento in cui la fase eccentrica del movimento è maggiore, producono miglioramenti della forza maggiori rispetto a quelli in cui il carico è costante durante le fasi concentrica ed eccentrica. Diversi studi hanno quindi anche analizzato, come ci sia una relazione tra una maggiore produzione di velocità e forza e allenamento isoinerziale. Un altro vantaggio è che l’allenamento isoinerziale fornisce un carico diverso per ogni ripetizione, e questo porta il cervello a compiere adattamenti neuronali ad ogni ripetizione. Infatti, una forte correlazione è stata trovata tra l’utilizzo di carichi non uguali come nel caso dell’allenamento isoinerziale e un miglioramento generale della performance sportiva.


Applicazioni pratiche dell’allenamento isoinerziale

Negli ultimi anni diversi atleti professionisti di diverse discipline hanno adottato questa tipologia di allenamento. Si è osservato come gli atleti di sport in cui è richiesto il cambio di direzione, dove l’atleta deve accelerare e decelerare e stabilizzare il proprio corpo nel minor tempo possibile, traggano i migliori risultati. Ad esempio, poiché le fasi di una partita di calcio richiedono azioni di decelerazione e accelerazione tridimensionali con cam bi di direzione, l’uso di un dispositivo a forma di cono e di pulegge di trasmissione potrebbe fornire ulteriori vantaggi, consentendo movimenti multidirezionali su più piani. Inoltre, la fase eccentrica accentuata migliora l’adattamento neurale che migliora la coordinazione e la precisione di tiro. Ulteriori studi hanno dimostrato che in giovani atleti, allenarsi con un volano migliori la composizione corporea e la forza eccentrica e concentrica. In un altro studio, sono stati messi a confronto due gruppi di soggetti sopra i 70 anni, i quali dovevano seguire un programma di lavoro di rinforzo muscolare sugli estensori di ginocchio con macchinari isoinerziali e con sovraccarichi. Si è notato che con l’allenamento isoinerziale ha prodotto un maggior incremento della potenza nel quadricipite, un rafforzamento dei flessori plantari del piede e un incremento anche dell’equilibrio.

macchina isoinerziale
Esempio di macchina per l’allenamento isoinerziale

Allenamento isoinerziale: è davvero utile?

Questa metodica di allenamento rappresenta una valida alternativa a tutte le altre tipologie più comuni in palestra. L’allenamento isoinerziale potrebbe essere d’aiuto in programmi di prevenzioni di infortuni e riabilitazione e per la preparazione atletica. Oltre a ciò, è stato dimostrato essere d’aiuto nel miglioramento di abilità nel piano orizzontale e verticale, come salto in alto, scatti, accelerazioni e altri test funzionali, forza massimale e potenza.

È fondamentale praticare delle sessioni in cui ci si abitua all’uso di macchine isoinerziali, in quanto forniscono uno stimolo diverso dagli altri stili di allenamento, imparando a gestire progressivamente sia la fase concentrica che quella eccentrica. Si consiglia di praticare l’allenamento isoinerziale solo se ci si allena già da diverso tempo, poiché in clienti più esperti sembrerebbe essere più efficace. È importante essere seguiti da personale qualificato, affinché si programmi una scheda efficace e mirata e si imposti una corretta esecuzione dei movimenti.


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